Archivio annuale Aprile 14, 2021

No alle scorie nucleari nella Tuscia

Nota su visita Zingaretti

Avrei evitato polemiche soprattutto a Pasqua, stravolta per il secondo anno dalla pandemia, ma la passerella a Belcolle di Zingaretti ha veramente superato ogni limite.

Un vero peccato non aver ricevuto l’invito, scarsissima la sensibilità istituzionale dimostrata, dispiace perché ne avrei approfittato per dire che il sistema regionale a colori è senza senso e che la Tuscia non sarebbe MAI dovuta essere arancione ne tantomeno rossa.

Avrei ricordato che siamo all’ennesima conferenza sul completamento di Belcolle, un progetto vecchio 50 anni, per altro a mie notizie ancora non completamente finanziato. Avrei ricordato la conferenza stampa di luglio 2020 in cui Zingaretti insieme all’allora Ministro De Micheli riannunciavano, come per Belcolle, il completamento degli ultimi 18km della trasversale Orte-Civitavecchia. Avrei ricordato che per i primi di marzo era prevista la presentazione dell’alta velocità ad Orte, ma tutto tace, mentre il servizio poteva essere partito da mesi.

Avrei detto che il “nuovo” progetto della cittadella della cultura, all’ospedale vecchio, senza il coinvolgimento del territorio è inconcepibile.

Preparata la presentazione con il Ministro Franceschini, l’ennesima lite tra le correnti del PD e le successive dimissioni da segretario del partito, hanno fatto saltare tutto.

Avrei fatto notare che della provincia di Viterbo ci si ricorda SOLO come pattumiera regionale per la disastrosa gestione del suo partito e del M5S, della questione rifiuti romani.

Questa volta il regaletto è arrivato a Pasqua, mentre per la Befana ci siamo ritrovati tra i possibili destinatari delle scorie nucleari.

Ma se parlare di tutto questo non fosse stato possibile, avrei raccontato di come i cittadini della nostra provincia, organizzano comitati per ottenere un centro di vaccinazione vicino casa.

Magari avrei chiesto anche dei 13 milioni di euro delle mascherine evaporati nel nulla. In verità è possibile che l’invito non sia arrivato per rispettare le normative covid, tempi lontani quelli degli spritz sui navigli.

O forse, avrei rovinato una tappa della campagna elettorale?

Zona Rossa nella Tuscia: interrogazione dell’on. Rotelli al Ministro della Salute

Continuano le iniziative di Fratelli d’Italia contro l’estensione della Zona Rossa alla provincia di Viterbo.

Il deputato Mauro Rotelli ha presentato una specifica interrogazione al Ministro della Salute, affermando che

“sarebbe necessario rivedere, con maggiore capillarità, la scelta di rendere anche la suddetta provincia « zona rossa », provocando danni di proporzione enorme ai nostri studenti, relegati alla didattica a distanza, alle nostre attività economiche, costrette a chiudere, e più in generale a tutti i nostri cittadini se non ritenga di adottare iniziative affinché si proceda a una valutazione più particolareggiata degli indici di contagio di ciascun comune dell’area in questione del- l’intera provincia di Viterbo, per non penalizzare inutilmente i cittadini, gli studenti e tutte le attività economiche dell’area se non ritenga di valutare  l’inserimento della provincia di Viterbo in «zona arancione ».​

Si tratta di una richiesta formulata sulla base di dati oggettivi, quali la classifica settimanale dell’indice Rt delle province italiane pubblicata dal Sole 24 Ore, che vede Viterbo al 19° posto su 107, con 108,8 casi ogni 100mila abitanti, in pratica la più bassa incidenza di casi Covid del centro-nord Italia.

I comuni limitrofi, anche in Umbria e in Toscana, registrano tutti tassi più elevati e, ciononostante, sono collocati in zona arancione: Terni 138,7, Siena 142 e Grosseto 214,2.

Alla luce di questi valori, la decisione adottata appare ancora più incomprensibile e, se non modificata, rischia di far collassare definitivamente interi settori

Inserire la silicosi tra le patologie con vaccinazione prioritaria: approvato dal Governo l’odg presentato dal deputato Rotelli

E’ stato appena approvato dal Governo l’ordine del giorno presentato alla Camera dal deputato Mauro Rotelli per inserire la silicosi tra le patologie per le quali è garantita vaccinazione prioritaria contro il virus Covid-19.

Questo il testo del provvedimento: 

“Premesso che il provvedimento all’esame reca ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;

all’art. 3 disciplina tutta la materia della somministrazione dei vaccini e i sistemi informativi relativi sarebbe necessario inserire nell’elenco delle patologie che possono accedere prioritariamente al vaccino anti covid-19, la malattia polmonare della silicosi.

La silicosi è una malattia professionale, dovuta all’inalazione della polvere proveniente dalla lavorazione della ceramica e può provocare patologie respiratorie molo gravi;  come ha indicato la direttiva (UE) 2017/2398 del 12 dicembre 2017, può provocare anche il cancro ai polmoni.

Diversi studi hanno certificato che il territorio del distretto della ceramica di Civita Castellana, ad esempio, registra l’85 per cento dei casi di silicosi in tutto il Lazio e l’8 per cento a livello nazionale; il Covid – 19 non può che aggravare questa situazione già abbastanza complessa;

impegna il governo:

a valutare la possibilità di inserire la silicosi nell’elenco delle patologie per le quali è garantita vaccinazione prioritaria contro il virus Covid-19.”

Fratelli d’Italia si batte da sempre per l’Alta Velocità

Una dichiarazione fuori sacco quella dell’AD di Ferrovie Gianfranco Battisti, durante l’evento organizzato a Roma, il manager brucia il Presidente della Regione e anticipa il progetto per l’Alta Velocità ad Orte.

Ci abbiamo sempre creduto, non solo io, ma tutti quelli che sapevano che questo servizio poteva partire ed essere realizzato, perché l’AV ad Orte copre un enorme bacino di utenza. Abbiamo insistito, contro molti pareri avversi e anche contro lo strisciante scetticismo già dal 2018, con i primi incontri, mentre con gli atti parlamentari abbiamo chiesto senza sosta in questi due anni e mezzo che le provincie di Terni e Viterbo venissero giustamente considerate nel piano nazionale dell’Alta Velocità.

Il 7 dicembre 2018 la prima riunione con tutti i rappresentanti delle regioni e delle provincie interessate nella sede di Ferrovie, poi la caduta della giunta umbra, le resistenze di un piano di fattibilità mai arrivato, la pressione costante su Regione e Commissione Trasporti alla Camera, l’ultima interrogazione è di gennaio 2021. Ora Battisti con la sua anticipazione e la imminente presentazione ad Orte del progetto complessivo. C’è grossa attesa, il nostro territorio deve togliersi di dosso la jattura del “tanto non si farà mai” o del “non ci credo”. Siamo a un passo dal raggiungimento di importanti obiettivi infrastrutturali, l’Alta Velocità è solo uno di questi. Sono realizzazioni ed infrastrutture che ci spettano, che la Tuscia si merita, che non devono essere più annunciate ma semplicemente realizzate. Quando dicevamo che sarebbe stata un’altra storia, intendevamo questo.

“Grazie ad Anas per la celere riapertura della Superstrada”

In anticipo sui tempi previsti, Anas ha riaperto, oggi, il traffico interrotto lo scorso 6 dicembre sulla strada statale 675 Umbro-Laziale a causa di un cedimento strutturale.

Si tratta di un’ottima notizia sia per i residenti che per le migliaia di fruitori giornalieri della Superstrada costretti, nelle ultime settimane, ad innumerevoli disagi.

Il ripristino della normale circolazione, atteso da tempo, porterà un immediato decongestionamento del traffico urbano, con ripercussioni positive sulla viabilità interna.

Grazie pertanto ad Anas per aver raccolto i numerosi solleciti ed aver agito, nel minor tempo possibile, per la risoluzione tempestiva della problematica.

Interrogazione urgente sul deposito nazionale di scorie nucleari

Mappa depositi nucleari: il 2021 si apre con la notizia inquietante che la provincia di Viterbo risulta essere tra quelle individuate ad ospitare il deposito nazionale delle scorie radioattive.

Attualmente, in Italia, ci sono settanta comuni che ottengono dei contributi dallo Stato proprio per stoccare, sul proprio territorio, tale tipo di rifiuto. Nessuno di questi è nella Tuscia.

Il paradosso è che nella provincia di Viterbo non si può attuare alcun tipo di intervento di crescita e sviluppo perché l’interesse ambientale ha la priorità e poi si hanno queste sorprese.

Già oggi presenterò interrogazione al sottosegretario Morassut, per conoscere criteri e logiche che hanno presieduto queste ipotesi.

I tempi sono stretti, sul sito www.depositonazionale.it  si individuano trenta giorni, a partire da oggi, per la consultazione pubblica.

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