Category Archive Tuscia

Fratelli d’Italia in piazza a fare politica, incontrando persone e ascoltando proposte

Fratelli d’Italia di nuovo in piazza, a fare politica come da tradizione: incontrando persone e ascoltando proposte.

Ieri il deputato Mauro Rotelli, la consigliera regionale Chiara Colosimo, il portavoce provinciale Massimo Giampieri, il responsabile organizzazione Vincenzo Fini hanno visitato due dei comuni che andranno al voto i prossimi 3 e 4 ottobre, Vetralla e Vitorchiano a supporto dei candidati consiglieri.

A Vetralla per sostenere Rachele Montecolli, Giulio Menegalli Zelli Iacobuzi,Francesco Canensi e Mauro Di Gregorio della lista “Noi tra la gente” con Sandrino Aquilani candidato sindaco, a Vitorchiano a supporto dei candidati Andrea Bernabucci e Alessio Marzo della lista “Noi tra la gente” con Umberto Fusco candidato sindaco.

La visita a Vitorchiano è stata anche l’occasione per visitare l’archivio comunale, dove sono custoditi testi importanti e di notevole pregio.

Ovunque tanto entusiasmo e partecipazione.

“Trasversale, dal Tar tutto tace”

Era il mese di luglio dello scorso anno quando, con toni entusiasti, abbiamo avuto la notizia dell’arrivo del commissario per la Trasversale Terni-Civitavecchia.

Due mesi prima, in un intervento in Commissione, avevo interrogato personalmente la ministra Paola De Micheli, per chiedere l’adozione del “modello ricostruzione Ponte di Genova”, una misura snella per il completamento dell’infrastruttura da lungo tempo attesa da due Regioni, Lazio ed Umbria.

Con l’inserimento dell’opera tra quelle commissariabili, sembrava finalmente a portata di mano la conclusione dell’ultimo tratto che collega Monte Romano a Civitavecchia e, di conseguenza, il  completamento di un’arteria di sviluppo prioritario per la Tuscia per i collegamenti economici e turistici che ne derivano.

La nomina, inizialmente prevista per fine settembre 2020, in realtà è arrivata con il dpcm del 17 aprile 2021, in mezzo l’ennesima crisi di governo, che ha designato l’ingegner Ilaria Coppa.

Il 26 maggio scorso, nel frattempo, il Tar si è riunito per derimere la controversia sul tracciato che, da anni, blocca l’iter procedurale dell’opera.

Ad oggi, trascorsi abbondantemente i sessanta giorni previsti per il deposito della sentenza, ancora tutto tace.

La Trasversale è un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio, che unirebbe in maniera molto veloce il porto di Civitavecchia con l’A1, l’A12. l’E45, l’Alta velocità, l’Interporto di Orte.

I benefici sarebbero notevoli sia dal punto di vista economico che turistico.

Dopo decenni di attesa la provincia di Viterbo merita risposte.

“Sul Rave a Mezzano le responsabilità sono del governo assente con il PD andato in tilt”

In un governo in cui, da oltre un anno e mezzo, si impongono divieti e restrizioni, si permette, in un’area incontaminata, un bivacco di sei giorni senza alcun controllo e in totale sfregio di qualsiasi norma sanitaria. In una qualsiasi altra nazione ci sarebbero state le dimissioni immediate del capo del Viminale. Da noi, invece, si cerca ancora di capire a chi siano da attribuire le responsabilità e magari trovare qualche capro espiatorio.
Mentre a Mezzano le forze dell’ordine in pieno ferragosto senza alcun preavviso, si sono spese in maniera instancabile, il Viminale ha perso del tutto la bussola, con un servizio di intelligence inesistente.
Ora, con quale credibilità può esigere il rispetto delle regole da cittadini onesti che chiedono solo di lavorare?

Sulla questione del rave poi da pantomima il Pd, andato in corto-circuito, rimpallando le responsabilità, dividendosi, come sempre, in mille rivoli e correnti, e mettendo, nero su bianco, tesi in assoluto contrasto tra di loro.

In un Paese serio sarebbe stato lo stesso ministro dell’Interno ad assumersi le sue colpe, invece Lamorgese non ha accennato un minimo di autocritica dopo lo scempio che si è consumato, è per questo motivo che stiamo valutando di presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Grande partecipazione per gli incontri ad Orte e Montefiascone con il capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida

Le nuove sfide in vista delle prossime elezioni, gli obiettivi di crescita per il territorio ed i temi caldi della politica nazionale al centro degli incontri organizzati da Fratelli d’Italia ad Orte e Montefiascone.

Tantissime le persone che hanno partecipato ai due appuntamenti, accogliendo con entusiasmo il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida, il deputato Mauro Rotelli, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri ed i due padroni di casa, il rappresentante dell’assemblea nazionale Diego Bacchiocchi e il rappresentante regionale Massimo Ceccarelli.

Sul tavolo, l’impegno a valorizzare le grandi opportunità del territorio, con la costanza e la determinazione che caratterizzano Fratelli d’Italia nel portare a casa gli obiettivi, come nel caso dell’Alta Velocità di Orte, e la necessità di creare supporti ed infrastrutture per uscire dall’isolamento e proiettarsi verso la crescita.

E poi ancora la necessità di garantire alla comunità una maggiore sicurezza, con il contrasto all’immigrazione clandestina che ogni anno, oltre ad alimentare traffici criminali causa centinaia di morti in mare per una gestione approssimata dei flussi che non garantisce un monitoraggio reale.

L’impegno è quello di dare ai comuni, con le prossime amministrative, un governo del fare, con un centrodestra unito e compatto che possa finalmente dare risposte concrete alle priorità dei cittadini, stanchi di promesse elettorali senza contenuto.

Un obiettivo da perseguire in tutti i comuni che vanno al voto e, in particolare a Montefiascone, dove occorre rilanciare un progetto di buon governo , una sorta di “Laboratorio Tuscia” allargato a tutte le forze di destra che sia in grado di restituire alla città il ruolo centrale che le compete come riferimento per l’intero bacino lacuale.

Sì alla riapertura delle discoteche il settore è in ginocchio

Qualche istante dopo il fischio finale di Italia vs Belgio, dopo la splendida prestazione degli azzurri, è iniziata la festa. Caroselli, cori e una bellissima festa documentata da foto e video, a piazza del Popolo a Roma, il simbolo di un’Italia che ha voglia di vita e di riscatto. Altre immagini ieri, quelle del Pride a Napoli, con musica, esibizioni sul palco e migliaia di persone che ballano, in piazza. Immagini che stridono con la perdurante chiusura delle discoteche, qualcuno può spiegare il senso di tutto questo?

Ho contattato Luca Talucci, dirigente nazionale e presidente provinciale del SILB Fipe (Sindacato, Locali da Ballo), per avere un quadro puntuale della situazione. In provincia di Viterbo sono una decina le attività con licenza di locale da ballo chiuse da ormai 15 mesi, circa 400 le persone coinvolte tra lavoro diretto ed indotto.

Alla luce dei video e delle foto di festa degli ultimi giorni, mi chiedo che senso abbia non permettere la riapertura delle discoteche: un intero settore produttivo letteralmente messo in ginocchio, in attesa di risposte.

Lo stesso trattamento deve valere anche per loro, hanno diritto di lavorare.

Mauro Rotelli deputato FdI

“Aeroporto Viterbo città dei Papi per il Giubileo 2025”

“Aeroporto Viterbo città dei Papi per il Giubileo 2025”. Al momento una sfida, quella che lancia Mauro Rotelli (FdI), ma che potrebbe diventare qualcosa di più.

L’occasione per ripensare in modo nuovo lo scalo nella Tuscia è la nomina di Gianluigi Di Palma,nuovo presidente Enac. Via libera ottenuto in commissione trasporti di Camera e Senato, col voto favorevole anche di Fratelli d’Italia.

“La presidenza a Di Palma può rivoluzionare il paradigma aeroportuale italiano – sostiene Mauro Rotelli – le premesse ci sono tutte. Vale per il sistema nazionale e naturalmente anche per quello regionale del Lazio”.

Particolare riferimento al terzo scalo, mai decollato. “Si deve ripensare il sistema degli aeroporti della regione con più poli – prosegue Rotelli – che redistribuiscano il pil collegato al volo”. Rispetto al passato, con un punto di vista nuovo, evitando la contrapposizione fra territori.

“Non è Viterbo contro Frosinone, ma Viterbo e Frosinone con caratteristiche e finalità diverse e compatibili. Viterbo con un’attenzione particolare al pubblico di nicchia, magari croceristi, uno scalo a servizio di Civitavecchia e della sua autorità di sistema portuale o dedicato ai pellegrini del prossimo Giubileo del 2025. Cosa di meglio che atterrare nell’Anno Santo, all’aeroporto di Viterbo – Città dei Papi?”.

L’idea è suggestiva: “Una sfida, lasciata in sospeso anni fa, che da un nuovo e aggiornato punto di vista, può essere affrontata con chiarezza e determinazione. L’esperienza del sistema territoriale per il Frecciarossa ad Orte insegna”.

Con Di Palma all’Enac, Rotelli e i suoi colleghi di partito in commissione Trasporti alla Camera, Silvestroni, Albano, auspicano un rilancio dell’aviazione civile italiana.

“Sono necessarie – sostengono – nuove strategie e un’organizzazione efficiente ed efficace. Riteniamo fondamentale lavorare sulla riorganizzazione e sull’implementazione degli scali nazionali più importanti, quelli lombardi e quelli laziali, per aumentare la competitività degli aeroporti italiani e migliorare la capacità di rispondere alle richieste del mercato”.

Giuseppe Ferlicca

Infrastrutture e Giubileo 2025 al centro dell’incontro tra Ance e Fratelli d’Italia

Nuovo importante incontro di Fratelli d’Italia con le realtà produttive del territorio.

Ieri Andrea Belli, presidente di Ance Viterbo (associazione nazionale costruttori edili), Fabio Belli delegato alle Infrastrutture e Sergio Saggini, presidente Unindustria Viterbo, con una numerosa delegazione di imprenditori, hanno ricevuto il deputato Mauro Rotelli, il consigliere provinciale Gianluca Grancini, il capogruppo comunale Luigi Maria Buzzi, gli assessori comunali Laura Allegrini e Marco De Carolis, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri e il responsabile provinciale dipartimento Impresa e Mondi Produttivi, Marco Rossi.

Tanti i temi “caldi” sul tavolo. A partire dalle infrastrutture: sia quelle realizzate che quelle in cantiere che possono rappresentare un volano economico di sviluppo per tutto il territorio,

all’analisi dei benefici che conseguiranno dall’Alta Velocità a Orte, fino al raddoppio della Cassia, dal resoconto degli incontri con l’autorità portuale di Civitavecchia in relazione al flusso turistico crocieristico, all’ipotesi di uno scalo aeroportuale a Viterbo.

Altro tema trattato il prossimo Giubileo del 2025, un’importante opportunità nell’ottica della valorizzazione di “Viterbo città dei Papi”.

Gli assessori comunali hanno presentato i vari progetti sia inerenti i lavori pubblici che interesseranno la città sia tutta una serie di iniziative turistico/culturali come il biglietto unico museale ed il cartellone degli eventi per l’estate viterbese.

Un appuntamento partecipato e utile che, in oltre due ore di confronto, ha rappresentato un prezioso momento di ascolto, di stimolo e anche di critica in un processo costruttivo di dialogo e sinergia.

Parte dalla Tuscia la battaglia di Fratelli d’Italia contro il nutriscore

“Difendiamo l’ agroalimentare italiano dal Nutriscore e dall’omologazione”.
E’ stato questo il filo conduttore del tour istituzionale di oggi con vari esponenti di Fratelli d’Italia: il senatore Luca De Carlo, responsabile Nazionale dipartimento Agricoltura, il deputato Mauro Rotelli, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri, il coordinatore regionale dipartimento Agricoltura, Roberto Bedini ed il responsabile provinciale dipartimento Agricoltura, Pietro Narduzzi.
La prima tappa è stata l’azienda agraria didattico sperimentale Nello Lupori dell’Università degli studi della Tuscia, dove il prorettore Alvaro Marucci ed il tecnico Antonio Fiorillo hanno illustrato proprietà e benefici delle serre con le culture fuori suolo, della sperimentazione sull’agrovoltaico ed i progetti d’eccellenza avviati nell’Ateneo. Subito dopo la visita all’Orto Botanico della Tuscia con la direttrice Monica Fonck.
A seguire una conferenza stampa sul tema della giornata: il Nutri Score, considerato
unanimemente un serio e concreto rischio per tutto il Made in Italy e, di conseguenza, per i prodotti della nostra Tuscia.
Fratelli d’ Italia ha ribadito il NO convinto ad un sistema di etichettatura approssimativo, che non considera l’alimentazione nel suo complesso ma esclusivamente i singoli alimenti.
A rischio le tradizioni e la cultura alimentare italiana, caratterizzate dalla dieta mediterranea, Patrimonio dell’Unesco. Non è auspicabile una scala di valori che giudichi maggiormente salutari dei cibi che, in confronto ai nostri, di genuino hanno ben poco.
È necessario non abbassare la guardia e per vincere questa battaglia in difesa dei nostri valori fondanti, che racchiudono tutta la immensa storia che caratterizza le tipicità italiane .
I nostri concorrenti europei stanno cercando di veicolare messaggi nutrizionali distorsivi, potenzialmente penalizzanti e dannosi per l’economia nazionale e, altro pericolo da non sottovalutare, creare fenomeni destabilizzanti sulla concorrenza e sulla leale competizione economica internazionale e non si può permettere che il consumatore finale sia vittima di informazioni incomplete e imprecise.
E’ un nostro diritto-dovere proteggere le eccellenze alimentari italiane, e il relativo settore professionale che, è bene ricordarlo, riveste un peso specifico e strategico nel sistema socioeconomico nazionale.
La serie di appuntamenti è terminata al centro botanico Moutan con una tavola rotonda con le associazioni di categoria Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

Al via l’Alta Velocità ad Orte

L’alta velocità ad Orte potrebbe essere annunciata definitamente nei prossimi giorni, non solo, il servizio partirà molto prima di quanto ci si possa immaginare.

L’avvio operativo della fermata, si concretizzerebbe, a partire dal prossimo cambio orario estivo di Ferrovie, primi di giugno, massimo metà dello stesso mese. Appena Battisti, AD di Ferrovie darà il via, dovremmo essere pronti a proporci, ad accogliere, a invitare in Tuscia e a stringere più in fretta possibile legami e collaborazioni con le destinazioni finali ed intermedie. In attesa dei dettagli, delle frequenze e degli orari, prepariamoci e incrociamo le dita, siamo all’ultimo miglio

Nota su visita Zingaretti

Avrei evitato polemiche soprattutto a Pasqua, stravolta per il secondo anno dalla pandemia, ma la passerella a Belcolle di Zingaretti ha veramente superato ogni limite.

Un vero peccato non aver ricevuto l’invito, scarsissima la sensibilità istituzionale dimostrata, dispiace perché ne avrei approfittato per dire che il sistema regionale a colori è senza senso e che la Tuscia non sarebbe MAI dovuta essere arancione ne tantomeno rossa.

Avrei ricordato che siamo all’ennesima conferenza sul completamento di Belcolle, un progetto vecchio 50 anni, per altro a mie notizie ancora non completamente finanziato. Avrei ricordato la conferenza stampa di luglio 2020 in cui Zingaretti insieme all’allora Ministro De Micheli riannunciavano, come per Belcolle, il completamento degli ultimi 18km della trasversale Orte-Civitavecchia. Avrei ricordato che per i primi di marzo era prevista la presentazione dell’alta velocità ad Orte, ma tutto tace, mentre il servizio poteva essere partito da mesi.

Avrei detto che il “nuovo” progetto della cittadella della cultura, all’ospedale vecchio, senza il coinvolgimento del territorio è inconcepibile.

Preparata la presentazione con il Ministro Franceschini, l’ennesima lite tra le correnti del PD e le successive dimissioni da segretario del partito, hanno fatto saltare tutto.

Avrei fatto notare che della provincia di Viterbo ci si ricorda SOLO come pattumiera regionale per la disastrosa gestione del suo partito e del M5S, della questione rifiuti romani.

Questa volta il regaletto è arrivato a Pasqua, mentre per la Befana ci siamo ritrovati tra i possibili destinatari delle scorie nucleari.

Ma se parlare di tutto questo non fosse stato possibile, avrei raccontato di come i cittadini della nostra provincia, organizzano comitati per ottenere un centro di vaccinazione vicino casa.

Magari avrei chiesto anche dei 13 milioni di euro delle mascherine evaporati nel nulla. In verità è possibile che l’invito non sia arrivato per rispettare le normative covid, tempi lontani quelli degli spritz sui navigli.

O forse, avrei rovinato una tappa della campagna elettorale?

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