Category ArchiveTuscia

Vinitaly, una vetrina di prestigio per le aziende della Tuscia

Una vetrina prestigiosa per le aziende del territorio.

All’edizione 2019 di Vinitaly a Verona, sono presenti quasi 5000 aziende da 35 nazioni.

Si tratta di un’opportunità unica, per i numerosi produttori della Tuscia che partecipano a quest’ importante rassegna, di poter usufruire di contatti e visibilità, a livello internazionale, nel settore della produzione di olio e di vino, uno dei motori trainanti dell’economia nazionale ed in particolar modo della nostra provincia.

Visitando gli stand, a fianco di produttori locali ed imprenditori, ho toccato con mano l’amore per la nostra terra e la passione che, da sempre, in molti casi da intere generazioni, anima tutti gli operatori del settore.

E’ l’entusiasmo e la continua innovazione che li contraddistingue, come pure la concezione del proprio lavoro come uno strumento per la promozione e la valorizzazione delle radici personali.

L’impegno delle istituzioni è doveroso a sostegno della categoria, poiché rappresenta sia un motore a livello economico che una finestra sulle tante bellezze culturali della Tuscia.

Il settore agroalimentare costituisce l’essenza stessa della nostra provincia, una ricchezza da preservare ponendo in essere tutte le tutele a disposizione del comparto e studiando agevolazioni o strumenti di comunicazione adeguati che possano permettere una crescita sempre maggiore dei produttori.

Therma Oasi, un nuovo tassello per la crescita di Viterbo

Era metà ottobre, quando visitammo Therma Oasi Viterbo, il nuovo complesso termale che sabato 16 marzo ha celebrato la sua inaugurazione.

La città si arricchisce di una nuova proposta di qualità e benessere.

Un grosso in bocca al lupo agli imprenditori che credono ed investono in questo splendido territorio

La Tuscia nuova meta del crocierismo internazionale, attesi due milioni di turisti

Due milioni e mezzo di crocieristi alle porte della Tuscia.

Una chimera da raggiungere, di cui si parla ormai da anni. Farneticando di uno sviluppo turistico che, fatte salve alcune eccezioni fatica a decollare.

La scorsa settimana un primo contatto tra quattro tour operator e i sindaci del Viterbese, una ventina riuniti “in conclave” presso le Terme Salus nel primo appuntamento operativo: “CROCIERISMO INTERNAZIONALE.
Rete di opportunità per il territorio della TUSCIA”.

Iniziativa promossa dalla RETE DI IMPRESE “ITALIAN DESTINATION INTERFACE”

L’inizio di un percorso #UnaNuovaStoria

Nella Tuscia il meglio del Made in Italy esportato nel mondo

Massimo eyewear: un brand emergente che sta rappresentando il Made in Italy nel mondo, in particolare oltreoceano , con i suoi elegantissimi occhiali in legno pregiato.

Sono rimasto particolarmente colpito dalla straordinaria realtà imprenditoriale che ho visitato ieri insieme al rappresentante di Fdi di Canino, Mauro Colagè.

L’ idea vincente, la capacità di progettazione e uno sguardo sempre attento all’alta qualità dei materiali utilizzati, uniti alla professionalità e al forte desiderio di diventare un’eccellenza del settore, hanno portato Massimo Panetti a creare una grande azienda, posti di lavoro e straordinaria visibilità alla Tuscia.

Gli esclusivi occhiali in legno di ulivo di Canino, alla base della produzione, ma anche molte altre specie pregiate, vengono quotidianamente trasformate in un oggetto che fa tendenza.

Si tratta di una realtà da valorizzare per il nostro Paese che ancora gode di grande stima, a livello internazionale,  nell’ambito manifatturiero.

Il Made in Italy é ancora molto ricercato ed esempi virtuosi come la Massimo eyewear rappresentano delle eccellenze da promuovere in un’ottica di crescita generale del territorio.

Già da tempo ho intrapreso questo percorso alla scoperta delle grandi imprese della Tuscia che permettono di far conoscere la nostra provincia nel mondo.

Al posto del reddito di cittadinanza, dovrebbero essere questi gli esempi da sostenere, con incentivi e riconoscimenti che permettano di lanciare, al meglio, la produttività al posto del mero assistenzialismo.

 

Sondaggio sull’alta velocità ad Orte.

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Alta Velocità ad Orte, sì alla fermata, ma ancora meglio come stazione di partenza

Il servizio di alta velocità ad Orte lo si può raggiungere con una fermata dei treni in partenza da Termini o Tiburtina, ma Orte può diventare quotidiana stazione di partenza con maggior interesse da parte dei vettori che garantiscono tale servizio in Italia.

 

In questi giorni si susseguono interessanti dichiarazioni relative alla possibilità di far fermare i treni dell’alta velocità nello scalo di Orte, ma, esattamente come realizzato a Perugia,  possiamo immaginare una vera e propria partenza dalla provincia di Viterbo.

Ho affrontato con i rappresentanti di Ferrovie questo aspetto in un incontro a metà settembre: la partenza del treno ad alta velocità, rispetto alla fermata, ha una serie di vantaggi pratici molto interessanti.

 

La realizzazione di simile ipotesi comporterebbe degli enormi vantaggi, in termini economici, per tutto il  territorio.

L’intero sistema può concentrare l’impegno verso questa finalità comune.

Imprese, aziende, università e tutto il tessuto produttivo, sia umbro che laziale, andrebbero a costituire un unico sistema, un importante bacino di potenziali utenti e fruitori del servizio.

 

La Regione Lazio deve dimostrare con più forza di essere della stessa idea.

Orte come stazione di partenza o di fermata dell’ Alta velocità potrebbe, in definitiva, rappresentare un volano straordinario per l’intera Tuscia e gran parte dell’Umbria.

Una nuova infrastruttura al servizio della rete autostradale, dell’Interporto, utile per il completamento della 675, per il porto di Civitavecchia e per tutta la zona retro portuale.

 

 

“La geotemia va in contrasto con la vocazione naturalistica della Tuscia”

“Lo sfruttamento dell’energia geotermica rappresenterebbe un danno gravissimo per tutto il nostro territorio.

L’intera Tuscia può vantare una ricchezza dal punto di vista artistico, storico, naturalistico e paesaggistico di inestimabile valore, che è necessario salvaguardare con particolare attenzione

( non è un caso, al riguardo, che nella nostra provincia insistano regimi vincolistici posti a tutela del grande patrimonio artistico-culturale ).

Lo sviluppo di un progetto di geotermia andrebbe, in tal senso, fortemente in contrasto con le linee programmatiche di sviluppo del territorio indicate nel PTGP vigente il quale stabilisce la fondamentale rilevanza, all’interno dell’economia locale, di alcuni elementi imprescindibili: promozione dell’agricoltura tradizionale e di qualità, turismo culturale ed enogastronomico.

La geotermia appare dunque fortemente in contrasto con la naturale vocazione del nostro territorio.

A ciò bisogna aggiungere l’aspetto professionale legato al settore agricolo e turistico nei quali un numero sempre maggiore di giovani sta proiettando il loro investimento futuro.

 

Ulteriori perplessità, infine, sono legate ai dubbi, persistenti in campo scientifico, sul rendimento effettivo delle centrali che impongono un approccio di maggiore cautela all’ intera questione in esame.

Parlare di geotermia significa distogliere l’attenzione da quelli che sono i reali problemi che investono la Tuscia, penso, ad esempio, alla situazione idrogeologica che necessita di un monitoraggio costante e che potrebbe subire un peggioramento in virtù dello sfruttamento di acqua necessario al funzionamento delle centrali geotermiche.”

E’ quanto dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tre notti al museo

Viterbo ha un patrimonio invidiabile di storia che attraversa i secoli e che ci ha lasciato opere e memorie che dobbiamo rimettere al centro del progetto di rilancio della città.

Il Museo Civico, fin troppo trascurato, è una ferita che la città deve ricucire.

Per se stessa e per chi sceglie di venire a visitarla.

Decidere di aprirlo gratuitamente, organizzarci un pacchetto di visite guidate in notturna; immaginare tante altre iniziative; pensarle a partire da quello che, per storia, è il fulcro naturale di un futuro sistema museale urbano in grado di valorizzare le realtà operanti in città è scegliere, ancora una volta, orgogliosamente Viterbo

#DestinazioneViterbo
www.maurorotelli.it

San Faustino torna a vivere

Le parole sono importanti.

Sono importanti ancor di più quando raccontiamo la nostra Città.

Il quartiere di San Faustino, negli ultimi mesi, è stato protagonista di un racconto fatto di episodi di violenza e degrado.

Degrado e violenza che lo hanno trasformato da cuore popolare della città a luogo in cui era meglio non avventurarsi.

Per chi ha qualche anno in più, basta ricordare cosa fosse diventata Roma negli anni Settanta e il lavoro straordinario fatto dall’allora assessore alla Cultura Renato Nicolini con la sua “Estate Romana” per riportare le piazze, le vie, i vicoli del centro e della periferia a luogo di condivisione e crescita comune.

Ieri, sono bastati un proiettore, uno schermo e una bella idea, per riportare in piazza le persone e far tornare San Faustino quello che merita di essere: un quartiere che ritrova l’orgoglio e la voglia di stare insieme.

A noi ora il compito di cambiare di segno al racconto con cui narriamo la nostra città

#destinazioneviterbo
www.maurorotelli.it

Mille Proroghe e Viterbo

Nel “Mille Proroghe” in discussione in queste ore alla Camera dei deputati ci sono anche i 17mln € del “Bando delle Periferie” destinati a Viterbo.

Il Governo li posticipa al 2020!!

Per evitare la discussione pone la fiducia…?

www.maurorotelli.it

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