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“I porti di Roma verso il futuro”, incontro con il presidente dell’ Adsp Pino Musolino

“I porti di Roma verso il futuro” è il titolo dell’ incontro  con il presidente dell’ Adsp Pino Musolino presso la sede di Unindustria a Valle Faul, che ha fatto seguito all’ appuntamento istituzionale al Comune di Viterbo con il sindaco Giovanni Arena.

Al centro del dibattito, alla presenza di numerosi rappresentanti di realtà istituzionali ed imprenditoriali del territorio, le potenzialità di sviluppo del porto di Civitavecchia alla luce dei previsti interventi del Pnrr. Nel corso dell’ incontro, moderato dal deputato Mauro Rotelli e dal presidente di Unindustria, Sergio Saggini.

Il presidente Musolino ha evidenziato le innumerevoli possibilità di sviluppo economico e commerciale con ricadute sul territorio che sono previste con l’impiego dei fondi utilizzabili entro il 2023.

Il porto di Civitavecchia, secondo in Europa per traffico crocieristico e primo in Italia per trasporto di merci, può offrire, se opportunamente rimodellato, un volano di sviluppo in grado di amplificare, in maniera esponenziale,  il già consistente indotto economico legato al traffico crocieristico.

Fondamentale, in questo quadro, il completamento della Trasversale, definita da Musolino:  “Un’opera fondamentale e strategica per il porto di Civitavecchia e per l’intera economia della Regione Lazio e del centro Italia” in un’ottica integrata di crescita che coinvolga, in rete, le istituzioni e le imprese del territorio.

“Interventi tempestivi sulla Roma Nord”: la richiesta dell’on. Rotelli al nuovo AD di Ferrovie

Stamattina,  audizione in Commissione Trasporti del nuovo amministratore delegato di Ferrovie per l’Italia, Luigi Ferraris.

Diversi i punti sollevati nel mio intervento come rappresentante in Commissione di Fratelli d’Italia, in primis la necessità che Ferrovie si impegni al più presto per garantire, in tutta Italia,  degli standard qualitativi di trasporto adeguati.

Questo è particolarmente sentito in quei territori cosiddetti “ultimi”, del tutto tagliati fuori, per mancanza di collegamenti o infrastrutture, dal resto produttivo del Paese ai quali, invece, devono essere garantite pari opportunità di crescita.

Pertanto si impone come prioritario un intervento urgente in quelle tratte, come la Roma Nord che collega la Capitale a Viterbo, da anni nell’occhio del ciclone per ritardi, carenze, sporcizia e sovraffollamento, un dato quest’ultimo particolarmente preoccupante nell’attuale fase di pandemia.

E’ di questi giorni l’apertura di un dossier proprio sulla Roma-Civita Castellana-Viterbo da parte dell’Agenzia per la Sicurezza, al fine di verificare le numerose criticità segnalate dai pendolari che, ogni giorno, sono costretti ad affrontare disagi e cancellazioni dei convogli.

Una situazione vergognosa che deve essere affrontata al più presto: il nodo ferroviario della Roma Nord, fondamentale per i collegamenti con la Capitale, è ormai prossimo al collasso.

DL Infrastrutture, Rotelli: Pd detta le fila governo e maggioranza

“Fratelli d’Italia vuole dare un segnale alla maggioranza e al governo che non c’è da parte nostra nessun ostruzionismo a questo decreto, ma se il governo dovesse decidere di porre la fiducia molte questioni resterebbero irrisolte. Tra tutte, l’emendamento last minute su Anas, presentato da un governo che vuole decidere il futuro di un Paese in poche ore, come un fulmine a ciel sereno. Inoltre, in commissione Trasporti è stato approvato un emendamento su Roma Capitale, che a pochi giorni dall’elezione del nuovo sindaco, fa capire che il Pd detta le fila di questo governo e di questa maggioranza”.

Così il deputato di Fratelli d’Italia in Aula alla Camera sul Dl Infrastrutture.

“L’incredibile bellezza della Tuscia” al centro di un convegno organizzato da Fratelli d’Italia

Appuntamento alla scoperta del territorio e delle sue potenzialità venerdì 29 ottobre alle Terme dei Papi in un incontro organizzato dal Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia.

A partire dalle 18, con una serie di interventi autorevoli di esponenti politici, delle realtà produttive e di amministratori, si farà il punto su “L’incredibile bellezza della Tuscia. Buone pratiche, destinazioni e modelli turistici” .

Dopo i saluti iniziali del coordinatore provinciale FdI Massimo Giampieri e del vice sindaco di Viterbo, Laura Allegrini,  l’assessore al Turismo al Comune di Viterbo, Marco De Carolis, introdurrà i lavori che saranno moderati dalla responsabile provinciale del Dipartimento Turismo, Emanuela Stella. 

Interverranno: il responsabile nazionale Dipartimento Turismo, Gianluca Caramanna,  Sandro Pappalardo dell’ENIT, i sindaci di Soriano Roberto Camilli, di Civita Castellana Luca Giampieri, di Bagnoregio Luca Profili e l’assessore al Turismo di Tuscania,  Stefania Nicolosi, per parlare delle “Buone pratiche dai territori” .

Per le “Straordinarie esperienze” relazioneranno Gianpaolo Serone  di Archeoares, Michele Belli  dei Piani degli alpaca, Daniele Quatrini di Reazione Sonora e Giovanni Bettini del Parco dei Mostri di Bomarzo.

Le conclusioni saranno affidate al deputato Mauro Rotelli.

Sarà l’occasione per approfondire ed analizzare gli aspetti reali di un comparto che, a fronte dei dati positivi elencati dal governo, si trova, in realtà, ancora in un momento di forte sofferenza.

I numeri, a livello nazionale, parlano chiaro: fatturati in calo per circa 10 miliardi di euro e meno  60% degli stranieri.

Anche se nella Tuscia la ripartenza ha mostrato segnali estremamente positivi, è necessario un sostegno adeguato che permetta di consolidare il trend con interventi mirati alle singole specificità e alle realtà imprenditoriali.

Viterbo e la sua provincia hanno un territorio a forte vocazione turistica, è compito di chi amministra a vari livelli creare occasioni di confronto che possano evidenziare gli elementi sui quali fare leva per ottimizzare le risorse.

Dipartimento Turismo FdI

DL Trasporti: battaglia in Commissione e Aula per correggere storture porti

“L’indecente teatrino a cui stiamo assistendo in queste ore sugli emendamenti e la conversione del Dl Trasporti dimostra quanto a questo Governo stiano a cuore infrastrutture di primaria importanza per il Paese, come i porti. Quanto sta accadendo per il porto di Civitavecchia, che è il porto della Capitale, è emblematico: il primo scalo italiano per le crociere, uno dei primi sette al mondo, rischia il default perché i ristori promessi nel 2020 per l’azzeramento dei passeggeri non sono mai arrivati. E oggi che la conversione in Legge del Dl trasporti consentirebbe un salvataggio in extremis, la maggioranza, a partire dal Pd, non riesce neppure a votare i propri emendamenti, accusando il Governo di cui è parte integrante. FdI farà di tutto in Commissione Trasporti e in Aula per far venire a galla questa stortura che danneggia pesantemente l’economia e fa appello a tutte le forze politiche affinchè si inverta la rotta e si offrano finalmente strumenti di sostegno al lavoro portuale, alle imprese e alle Autorità di Sistema Portuale”. 

Così i deputati di Fratelli d’Italia

Marco Silvestroni e Mauro Rotelli,

rispettivamente capogruppo e componente in Commissione Trasporti alla Camera.

Forza Nuova, Rotelli: da Lamorgese ennesimo giustificazionismo

“Dal ministro Lamorgese abbiamo ascoltato il solito stancante ritornello sulla mancata gestione dell’ordine pubblico che sabato scorso ha portato all’assalto della sede della CGIL. Come nel caso del rave nel Viterbese che si è svolto lo scorso agosto, dove migliaia di persone provenienti da tutta Europa hanno occupato per giorni proprietà private, oggi abbiamo ascoltato dal ministro solo giustificazioni. Il “Question Time” discusso alla Camera certifica che il ministro era perfettamente a conoscenza di quello che sabato scorso si stava preparando e che guarda caso è stato usato contro Fratelli d’Italia”. 

Green pass: “Cosa pensa Letta del suo vice?”

È grave la volontà del vicesegretario del Pd di silenziare l’unica opposizione in Parlamento. Giorgia Meloni e FdI hanno più volte espresso solidarietà alla Cgil per quanto accaduto condannando tutte le violenze.
Piuttosto il vicesegretario del Pd cambi strategia e la smetta di evocare qualcosa che con l’arco democratico ha molto poco a che fare. Mi domando cosa pensi Letta del suo vice”.

Fratelli d’Italia in piazza a fare politica, incontrando persone e ascoltando proposte

Fratelli d’Italia di nuovo in piazza, a fare politica come da tradizione: incontrando persone e ascoltando proposte.

Ieri il deputato Mauro Rotelli, la consigliera regionale Chiara Colosimo, il portavoce provinciale Massimo Giampieri, il responsabile organizzazione Vincenzo Fini hanno visitato due dei comuni che andranno al voto i prossimi 3 e 4 ottobre, Vetralla e Vitorchiano a supporto dei candidati consiglieri.

A Vetralla per sostenere Rachele Montecolli, Giulio Menegalli Zelli Iacobuzi,Francesco Canensi e Mauro Di Gregorio della lista “Noi tra la gente” con Sandrino Aquilani candidato sindaco, a Vitorchiano a supporto dei candidati Andrea Bernabucci e Alessio Marzo della lista “Noi tra la gente” con Umberto Fusco candidato sindaco.

La visita a Vitorchiano è stata anche l’occasione per visitare l’archivio comunale, dove sono custoditi testi importanti e di notevole pregio.

Ovunque tanto entusiasmo e partecipazione.

In 10mila in piazza per Michetti. Meloni: «FdI non si fa mettere il bavaglio da nessuno»

«Questa è una grande manifestazione». Già prima di salire sul palco di “L’Italia del riscatto”, la manifestazione di FdI a piazza del Popolo a sostegno di Enrico MichettiGiorgia Meloni, non ha nascosto la soddisfazione per un evento che rappresentava una sfida e che è stato una sfida vinta. «Grazie per questa piazza stupenda», ha detto poi la leader di FdI dal palco, ricordando le «difficoltà, le restrizioni, le paure» del momento

In 10mila rispondono alla chiamata di FdI per Michetti

Alla chiamata di FdI hanno risposto in 10mila. «Forse siamo rimasti gli unici ad organizzare manifestazioni di questa portata, sempre rispettando le regole e il protocollo previsto dalla pandemia. Crediamo che la politica si faccia ancora così», ha sottolineato Meloni, ricordando che FdI non si fa «mettere il bavaglio» dalla sinistra che la vorrebbe silente e fuori dalle piazze.

In piazza l’orgoglio di essere di FdI

Giovanni Donzelli, il responsabile organizzazione del partito, dopo gli interventi dei governatori delle Marche e dell’Abruzzo, Francesco Acquaroli e Marco Marsilio, e di Enrico Michetti, ha presentato Meloni come la leader di FdI, dell’Ecr e «presto speriamo la leader al governo della Nazione». Un’affermazione accolta con un boato dalla piazza, popolata di persone che con la loro presenza hanno confermato l’orgoglio di essere di FdI: «Se tanta gente viene in piazza a sventolare una bandiera, è perché oggi può dire di sentirsi fiera di essere di FdI», ha detto Meloni, ripercorrendo la crescita di FdI che «fa venire i brividi» e che è frutto dell’impegno e della coerenza di un partito che «non ha paura di dire la verità». A partire dai temi della pandemia.

Meloni: «Non smetteremo mai di chiedere risposte»

Meloni ha portato innumerevoli esempi: dalla scuola ai trasporti pubblici, dai tamponi al Green pass, dalle cure domiciliari ai «troppi scandali che hanno trasformato il Covid in un enorme affare per i soliti circuiti della sinistra». Una serie di errori e omissioni che si riassumo nel fatto che oggi ci ritroviamo con «uno Stato incapace che scarica sui cittadini i problemi perché non è in grado di risolverli». Fra i nodi da affrontare restano la riforma della magistratura, la questione produttiva, la difesa del nostro interesse nazionale. «FdI non smetterà mai di dirlo, di chiedere risposte», ha avvertito Meloni, ricordando che il «Green pass è l’arma di distrazione di massa sulle molte cose non fatte per mettere in sicurezza l’Italia».

Salvare il tessuto produttivo di Roma e dell’Italia

La priorità per l’Italia e per Roma è «salvare il tessuto produttivo», «dare risposte alle categorie che sono state massacrate dalla crisi» e finite nelle illogicità di uno Stato che se vuoi lavorare non te lo fa fare, ma se vuoi stare a casa ti dà «la paghetta» per farlo. «È una vergogna», ha detto ancora Meloni scagliandosi nuovamente con forza contro il Reddito di cittadinanza, che ha di nuovo definito «metadone», ricevendo l’applauso della piazza, replicato anche quando ha citato il ministro Lamorgese, ricordando la petizione a sostegno della mozione per la sfiducia.

«Questa è Roma»: la destra lo sa, gli altri…

«A noi manca la capacità di mettere chi vuole fare impresa in condizione di farlo. La forza del marchio che vale per l’Italia è ancora più vera per Roma», ha detto Meloni, ricordando che lo slogan della sua candidatura 5 anni fa era «Questa è Roma». «È la città eterna, capitale d’Italia, del cristianesimo, del mediterraneo della civiltà europea. Roma è la Capitale, ma è anche un capitale per l’Italia intera. Dovrebbe essere ricca, ammirata, fiore all’occhiello d’Italia. Invece è stata violentata, saccheggiata, poi dimenticata e oggi derisa da tutti suoi competitor stranieri. Sono mancate amministrazioni efficienti, ma molto – ha avvertito Meloni – è dovuto alla lunga mancanza di una scelta strategica dello Stato italiano: riconoscere a Roma status e risorse sua specificità richiedevano. L’investimento su Roma è l’investimento sulla Nazione».

«La sinistra conosce benissimo Michetti, per questo ne ha paura»

Complici di questa miopia sono stati anche coloro che oggi chiedono di guidare la città, Virginia Raggi e il M5S e l’allora ministro Roberto Gualtieri e il Pd. «Noi – ha sottolineato Meloni parlando di Michetti – non abbiamo scelto un buon candidato, noi abbiamo scelto un buon sindaco». È poco conosciuto? «È molto più facile far conoscere una persona capace che rendere capace una persona conosciuta», ha avvertito la leader di FdI, sottolineando che la campagna di denigrazione nei confronti del candidato del centrodestra è dovuta proprio al fatto che gli avversari Michetti lo conoscono benissimo. «È Cavaliere al merito. Sapete chi lo ha proposto?», ha domandato Meloni, fornendo poi la risposta: «Lo ha proposto Paolo Gentiloni. La sinistra lo conosce molto bene, per questo lo attacca».

Michetti: «Se torna Roma non ce n’è più per nessuno»

«I romani – ha detto Meloni – dovrebbero votare Michetti perché a Roma serve una visione, ma anche la capacità di realizzarla. È una macchina complessa che se non la fai guidare da chi la sa far marciare, non vai da nessuna parte». Michetti ha chiarito che «quando mi sono candidato con il centrodestra ho capito cosa significasse: noi siamo gente per bene che rispetta la costituzione, il popolo, la famiglia, la patria». «Roma ha bisogno di essere rilanciata. Se ci consentono di poter cambiare, trasformeremo la Capitale. Se Roma torna ad essere Roma non ce n’è più per nessuno», ha proseguito il candidato sindaco.

L’appello di Meloni: «Stavolta fidatevi di noi»

«Questa volta fidatevi di noi, della coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. E ricordatevi che se vi hanno tradito una volta, ci sono ottime possibilità che lo facciano ancora», è stato l’appello finale di Meloni ai romani, ricordando che «voi dovete votare pensando al meglio per la città. Quello che possiamo fare noi è fare di tutto per essere il meglio che si possa scegliere. Con i fatti, non con le parole».

Da: Secolo d’Italia https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.ildibattito.eu/2021/09/20/in-10mila-in-piazza-per-michetti-meloni-fdi-non-si-fa-mettere-il-bavaglio-da-nessuno/&layout=button_count&show_faces=false&width=105&action=like&colorscheme=light&height=21

Terminata l’informativa del ministro Lamorgese: “Completa delusione e insoddisfazione”

Terminata ora l’informativa del Ministro Lamorgese chiesta da Fratelli d’Italia sul rave di Mezzano. Completa delusione e insoddisfazione, neanche una proposta, un progetto, un’idea per non fare ripetere lo scempio perpetrato questa estate vicino Valentano.

Un riassuntino anche approssimativo dei fatti, il tentativo maldestro di scaricare la responsabilità sulle forze dell’ordine locali e la cosa più grave, per eventi che si ripetono, nessun antidoto, se non la tristissima strategia della “riduzione del danno”. Forse è quella che si merita il popolo dei rave, ma non noi”.

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