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“La geotemia va in contrasto con la vocazione naturalistica della Tuscia”

“Lo sfruttamento dell’energia geotermica rappresenterebbe un danno gravissimo per tutto il nostro territorio.

L’intera Tuscia può vantare una ricchezza dal punto di vista artistico, storico, naturalistico e paesaggistico di inestimabile valore, che è necessario salvaguardare con particolare attenzione

( non è un caso, al riguardo, che nella nostra provincia insistano regimi vincolistici posti a tutela del grande patrimonio artistico-culturale ).

Lo sviluppo di un progetto di geotermia andrebbe, in tal senso, fortemente in contrasto con le linee programmatiche di sviluppo del territorio indicate nel PTGP vigente il quale stabilisce la fondamentale rilevanza, all’interno dell’economia locale, di alcuni elementi imprescindibili: promozione dell’agricoltura tradizionale e di qualità, turismo culturale ed enogastronomico.

La geotermia appare dunque fortemente in contrasto con la naturale vocazione del nostro territorio.

A ciò bisogna aggiungere l’aspetto professionale legato al settore agricolo e turistico nei quali un numero sempre maggiore di giovani sta proiettando il loro investimento futuro.

 

Ulteriori perplessità, infine, sono legate ai dubbi, persistenti in campo scientifico, sul rendimento effettivo delle centrali che impongono un approccio di maggiore cautela all’ intera questione in esame.

Parlare di geotermia significa distogliere l’attenzione da quelli che sono i reali problemi che investono la Tuscia, penso, ad esempio, alla situazione idrogeologica che necessita di un monitoraggio costante e che potrebbe subire un peggioramento in virtù dello sfruttamento di acqua necessario al funzionamento delle centrali geotermiche.”

E’ quanto dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Il 6 Maggio riscopriamo l’Acquarossa.

Ci risiamo: l’Acquarossa è nuovamente una discarica a cielo aperto.

Ho già partecipato ad una pulizia straordinaria dell’area, non è stato chiaramente sufficiente.

L’attenzione su questi luoghi non va mai spenta!

Se le Istituzioni se ne fregano o sono distratte, ci penseranno gli “amici dell’Acquarossa”.

Ph. www.italianways.com

A chi pensa che il volontariato non sia sufficiente, diamo appuntamento a domenica 6 maggio.

Sarà una mobilitazione di braccia ed idee per riconsegnare questo luogo al giusto decoro ed alle sue reali potenzialità.

Segnatevi la data se volete lasciare il segno

#acquarossa18

Rassegna Stampa :

Dobbiamo bloccare il decreto Calenda e difendere la Tuscia

Mi batterò con ogni forza contro l’eventuale scelta di riunire le scorie radioattive sul litorale viterbese.

Un governo che dovrebbe occuparsi solo degli affari correnti tenta l’ennesimo colpo di coda.

Stavolta, secondo alcune testate online che riportano le mosse annunciate dal ministro Calenda, si tratta dell’accelerazione per l’approvazione di un decreto che indica le aree potenzialmente idonee a ospitare rifiuti nucleari.

Considerato che provvedimenti di questo tipo non possono essere certo adottati in fretta e furia, occorre ricordare come il territorio della Tuscia e del litorale viterbese sia già stato oggetto di servitù.

Un’area che sta provando a rialzarsi, con numerose eccellenze agroalimentari, rischia di essere messa in ginocchio da un governo uscente che dovrebbe svolgere solo il disbrigo degli affari correnti.

Per questo faccio appello a tutti i parlamentari eletti in questo territorio perché venga evitata una simile sciagura, invitandoli a intervenire in merito.

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