“Aeroporto Viterbo città dei Papi per il Giubileo 2025”

“Aeroporto Viterbo città dei Papi per il Giubileo 2025”

“Aeroporto Viterbo città dei Papi per il Giubileo 2025”. Al momento una sfida, quella che lancia Mauro Rotelli (FdI), ma che potrebbe diventare qualcosa di più.

L’occasione per ripensare in modo nuovo lo scalo nella Tuscia è la nomina di Gianluigi Di Palma,nuovo presidente Enac. Via libera ottenuto in commissione trasporti di Camera e Senato, col voto favorevole anche di Fratelli d’Italia.

“La presidenza a Di Palma può rivoluzionare il paradigma aeroportuale italiano – sostiene Mauro Rotelli – le premesse ci sono tutte. Vale per il sistema nazionale e naturalmente anche per quello regionale del Lazio”.

Particolare riferimento al terzo scalo, mai decollato. “Si deve ripensare il sistema degli aeroporti della regione con più poli – prosegue Rotelli – che redistribuiscano il pil collegato al volo”. Rispetto al passato, con un punto di vista nuovo, evitando la contrapposizione fra territori.

“Non è Viterbo contro Frosinone, ma Viterbo e Frosinone con caratteristiche e finalità diverse e compatibili. Viterbo con un’attenzione particolare al pubblico di nicchia, magari croceristi, uno scalo a servizio di Civitavecchia e della sua autorità di sistema portuale o dedicato ai pellegrini del prossimo Giubileo del 2025. Cosa di meglio che atterrare nell’Anno Santo, all’aeroporto di Viterbo – Città dei Papi?”.

L’idea è suggestiva: “Una sfida, lasciata in sospeso anni fa, che da un nuovo e aggiornato punto di vista, può essere affrontata con chiarezza e determinazione. L’esperienza del sistema territoriale per il Frecciarossa ad Orte insegna”.

Con Di Palma all’Enac, Rotelli e i suoi colleghi di partito in commissione Trasporti alla Camera, Silvestroni, Albano, auspicano un rilancio dell’aviazione civile italiana.

“Sono necessarie – sostengono – nuove strategie e un’organizzazione efficiente ed efficace. Riteniamo fondamentale lavorare sulla riorganizzazione e sull’implementazione degli scali nazionali più importanti, quelli lombardi e quelli laziali, per aumentare la competitività degli aeroporti italiani e migliorare la capacità di rispondere alle richieste del mercato”.

Giuseppe Ferlicca

Ufficio Stampa

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