Category Archive Camera dei Deputati

Green Pass: “Governo la smetta di dividere a Nazione con provvedimenti inutili e liberticidi”

“Pochi mesi fa il governo si beava degli elogi rivolti dall’Europa al nostro Paese per la gestione della pandemia e qualcuno, addirittura, ipotizzava di esportare in tutto il mondo questo modello.

L’Oms, invece, solo pochi giorni fa ha registrato l’Italia tra i quattro paesi con numero più alto di contagi. Gli italiani non sono più disposti a fare quello che gli è stato imposto finora. La stanchezza della popolazione inizia a farsi sentire. Come si fa, dopo due anni, a puntare il dito contro una minoranza della popolazione pur avendo una percentuale di vaccinati che è tra le più alte del mondo?

Il governo la smetta di continuare a dividere la Nazione con provvedimenti inutili, dannosi e liberticidi come il Green pass”.

“Bonus idrico, alta velocità a Orte, comparto ceramico e affinità di obiettivi con l’autorità portuale”

Viterbo – “Bonus idrico, alta velocità a Orte, comparto ceramico, 100mila euro da Enac per lo scalo viterbese e affinità di obiettivi con l’autorità portuale”. Il deputato Mauro Rotelli parla delle battaglie portate avanti nell’ultimo anno per il territorio della Tuscia.

Traccia anche un bilancio, definendolo di “un anno di crescita” in termini di risultati e sottolinea la linea del suo partito e cioè quella di non avere “alternative alla nostra posizione e all’alleanza col centrodestra. Per noi, non c’è un piano B ed è importante una coalizione coesa”.

Come è andato politicamente il 2021 per FdI?
“In generale – dice Rotelli – è stato un anno complicato con degli obiettivi importanti che ci eravamo dati, ma la questione del Covid supera talmente tanto tutte le altre esigenze che ognuno di noi è inevitabilmente costretto a farci i conti e a dover dimostrare di essere responsabile, equilibrato e in linea con quelle che sono le priorità.

Per Fratelli d’Italia, è stato un anno di crescita e anche le ultime elezioni amministrative di ottobre hanno visto ottimi risultati con la straordinaria riconferma a Soriano nel Cimino con il sindaco Roberto Camilli, la vittoria a Canino con Giuseppe Cesetti e poi le provinciali in cui la nostra lista è stata quella più votata del centrodestra con quasi 20mila voti ponderati. Basti pensare, infatti, che nel 2017 ne avevamo presi 38 e stavolta 123… Sia in valori assoluti che di voti ponderati rappresentano una crescita per alcuni aspetti neanche sperata per altri su cui abbiamo lavorato davvero tanto. 

Anche in momenti difficili come questi, il partito è arrivato ad aprire 48 circoli su 60 comuni e a superare 1400 iscritti in provincia… insomma, tanto lavoro”.

E anche coerenza, forse…
“Non abbiamo alternative alla nostra posizione e all’alleanza col centrodestra. Non c’è un piano B e la Meloni lo dice sempre quando va in tv e viene interrogata su quali siano i rapporti con gli altri partner di coalizione. Per noi, è importante la nostra linea di partito e altrettanto importante il fatto di avere una coalizione coesa, perché sappiamo che i nostri elettori la premiano. Questo è un elemento importante. Se poi questa coerenza, viene scambiata per ideologia… vuol dire che mancano proprio le basi”.

La figura della Meloni è stata premiata dai vostri elettori e sembra anche dagli italiani visto che il 46% la vedrebbe bene come premier.
“La crescita di Giorgia è stata straordinaria così come l’ultima edizione di Atreju. In sette giorni si sono alternati in molti per parlare di cose importanti e in un periodo non facile, facendola poi di inverno e quindi lontana dal tradizionale appuntamento di settembre. E’ stata comunque spettacolare e ha dato l’idea di quanto, non solo sia cresciuto il partito, ma anche di quanto sia al centro della politica nazionale anche Giorgia Meloni”. 

Di cosa va più fiero di quello che ha fatto nei mesi trascorsi?
“Sono in commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni quindi rispetto a questi, intanto, alcuni obiettivi erano quelli di collegare meglio possibile il nostro territorio col resto dell’Italia. Abbiamo raggiunto il traguardo del Frecciarossa a Orte, c’è una nuova attenzione nei confronti dello scalo civile dell’aeroporto di Viterbo, e forse è la prima volta in cui c’è un’affinità anche di progetti e di obiettivi con l’autorità di sistema portuale di Civitavecchia, che vuol dire molto per i trasporti del Lazio e del nostro territorio. Finora era stata ignorata.

Campagne che ho e abbiamo portato avanti con convinzione e che alcune volte sfuggono, perché noi siamo all’opposizione al governo nazionale, regionale e provinciale per cui a volte siamo pungolo per le istituzioni, altre soggetti protagonisti come appunto nel caso dei rapporti con l’autorità di sistema portuale e l’area retroportuale di cui fa parte anche Viterbo, per far conoscere al nuovo presidente e anche ai nostri amministratori quello che sarà lo sviluppo. Sulla questione del crocierismo ci siamo speri fino allo sfinimento e se non fosse stata per questa non favorevolissima stagione del Covid già avremo dei numeri straordinari, anche se di fatto non possiamo lamentarci perché Viterbo e la Tuscia sono diventate mete ormai fisse. Ce ne sono poi altre che non si sono concretizzate, ma che stanno per farlo”.

Per esempio?
“La battaglia a livello parlamentare che ho fatto sul bonus del risparmio idrico, passata nella precedente legge di bilancio e che sta per arrivare disponibile con la piattaforma che permetterà di acceder al bonus di mille euro dal prossimo gennaio”.

Dalla Camera è arrivato il via libera libera definitivo e la Manovra del governo Draghi è legge.
“E’ la legge delle leggi che parla di 30 miliardi di spesa pubblica e quindi c’era una grande attenzione. E’ vero che ci sono anche centinaia di miliardi del Pnrr, però questa è sempre un passaggio fondamentale. Purtroppo, alla Camera è arrivata assolutamente blindata e cioè senza la possibilità di poterla modificare di una virgola, perché è stata posta dal governo la trenta – esita -… forse trentacinquesima fiducia, visto che Draghi c’è da febbraio quindi ha superato ogni record passato. Dopo che è stata licenziata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, arrivare agli ultimi tre giorni dell’anno e porre la fiducia lascia tanto amaro in bocca e questo perché alcune istituzioni repubblicane vengono solo considerate un ‘votificio’ quando poi, invece, ognuno di noi prova a portare le esigenze territoriali e nazionali all’attenzione del governo”.

E’ comunque riuscito a portare a casa dei risultati?
“Sono riuscito a presentare sei emendamenti sui trasporti e due sul comparto delle ceramiche, in particolare quello di Civita Castellana, ma nel momento in cui si pone la fiducia questi vengono spazzati via. Il che azzera il dibattito democratico; noi siamo pure l’unica forza di opposizione e non abbiamo presentato migliaia di emendamenti per fare ostruzionismo, ma solo un po’ per provare a migliorare la legge.

C’è da dire che io uno di questi l’ho trasformato in ordine del giorno e riguarda la possibilità che il governo in uno dei prossimi provvedimenti prenda in considerazione il fatto di finanziare un fondo ad hoc a favore del comparto delle ceramiche duramente colpito dal caro energia. Gli è stato dato dunque parere favorevole e il 30 dicembre è passato in aula. Un piccolo segnale di attenzione nei confronti di un settore importante per la nostra provincia che siamo riusciti a portare a casa. Ma un’altra cosa abbiamo portato e cioè il fatto di far sedere alla Camera il ministro dell’Economia Franco per fargli ascoltare i parlamentari, visto che in commissione non si è visto mai, in quella Bilancio non ci è andato mai… insomma, un obiettivo raggiunto”.

Un augurio per il nuovo anno?
“Forse quello che ho fatto anche lo scorso e cioè, in assoluto, quello di liberarci dal Covid, non ci sono obiettivi politici e amministrativi che tengano. Poter essere tutti in salute e in sicurezza – conclude Rotelli -, perché questa situazione sta giorno dopo giorno minando gli equilibri mentali, economici che sono già ben compromessi, e ogni nostra certezza”. 

Mauro Rotelli, intervista rilasciata a Tusciaweb

Rotelli: “Approvato in Aula Odg a favore delle imprese ceramiche di Civita Castellana”

Prosegue senza tregua la battaglia a difesa del territorio.

Dopo che il Governo ha posto la fiducia facendo così decadere tutti gli emendamenti, ho deciso di presentare oggi un Ordine del Giorno contro il “caro energia”, per tutelare le aziende del settore ceramico, in particolare quelle di Civita Castellana.

L’Aula ha espresso parere favorevole all’Odg 308 a mia firma, per sostenere le imprese del settore.

Questo il testo completo:

“Il provvedimento all’esame dell’Aula comprende alcune disposizioni volte a contenere gli aumenti dei prezzi nel settore dell’energia elettrica e del gas naturale, riconoscendo dunque la stretta attualità del tema e delle conseguenze che lo stesso ha determinato finora e che continuerà a determinare;

il perdurare dell’attuale dinamica degli aumenti dei costi dell’energia potrebbe rappresentare nel breve periodo, ma anche in una logica strutturale, un vero e proprio freno per la produzione delle piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi;

tra le imprese coinvolte dalle conseguenze negative di tale dinamica figurano anche quelle del distretto ceramico di Civita Castellana, settore strategico del made in Italy, con inevitabili riflessi negativi anche sul piano occupazionale;

tutto questo rischia di incrinare irrimediabilmente il posizionamento competitivo delle imprese del distretto ceramico di Civita Castellana sui mercati internazionali, conquistato attraverso anni di investimenti in innovazione, qualità e design;

il Sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, ha inviato una missiva al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, al Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ed al Ministro del lavoro, Andrea Orlando, per porre in risalto il peso economico e occupazionale della realtà produttiva viterbese, che vanta 280 milioni euro di fatturato complessivo e circa duemila lavoratori impiegati, che salgono a tremila considerando gli addetti delle aziende dell’indotto;

le caratteristiche della produzione vedono nel gas naturale una risorsa energetica irrinunciabile, vista l’operatività a ciclo continuo dei forni alla temperatura di 1.200 gradi;

occorre intervenire con urgenza a tutti i livelli, in primis quello governativo, con azioni rapide e incisive, al fine di non vanificare i segnali di ripresa economica registrati sino ad ora;

impegna il Governo a valutare l’opportunità, attraverso prossime iniziative normative, di istituire un fondo, per l’anno 2022, affinchè siano destinate risorse alle imprese operanti nel distretto della ceramica di Civita Castellana, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dagli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale.”

Mauro Rotelli – Deputato Fratelli d’Italia

Manovra, Rotelli: Ministro Franco desaparecido

Una maggioranza tribalizzata impone al Parlamento e agli italiani una manovra senza visione di crescita, senza alcun provvedimento che possa dare una speranza per il futuro. Una manovra che conosce solo il Ministro dell’Economia Franco, quel ministro desaparecido mai pervenuto in commissione o in Aula. Fratelli d’Italia vota convintamente no.

Lo dichiara Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia.

DL Infrastrutture, Rotelli: Pd detta le fila governo e maggioranza

“Fratelli d’Italia vuole dare un segnale alla maggioranza e al governo che non c’è da parte nostra nessun ostruzionismo a questo decreto, ma se il governo dovesse decidere di porre la fiducia molte questioni resterebbero irrisolte. Tra tutte, l’emendamento last minute su Anas, presentato da un governo che vuole decidere il futuro di un Paese in poche ore, come un fulmine a ciel sereno. Inoltre, in commissione Trasporti è stato approvato un emendamento su Roma Capitale, che a pochi giorni dall’elezione del nuovo sindaco, fa capire che il Pd detta le fila di questo governo e di questa maggioranza”.

Così il deputato di Fratelli d’Italia in Aula alla Camera sul Dl Infrastrutture.

Forza Nuova, Rotelli: da Lamorgese ennesimo giustificazionismo

“Dal ministro Lamorgese abbiamo ascoltato il solito stancante ritornello sulla mancata gestione dell’ordine pubblico che sabato scorso ha portato all’assalto della sede della CGIL. Come nel caso del rave nel Viterbese che si è svolto lo scorso agosto, dove migliaia di persone provenienti da tutta Europa hanno occupato per giorni proprietà private, oggi abbiamo ascoltato dal ministro solo giustificazioni. Il “Question Time” discusso alla Camera certifica che il ministro era perfettamente a conoscenza di quello che sabato scorso si stava preparando e che guarda caso è stato usato contro Fratelli d’Italia”. 

Terminata l’informativa del ministro Lamorgese: “Completa delusione e insoddisfazione”

Terminata ora l’informativa del Ministro Lamorgese chiesta da Fratelli d’Italia sul rave di Mezzano. Completa delusione e insoddisfazione, neanche una proposta, un progetto, un’idea per non fare ripetere lo scempio perpetrato questa estate vicino Valentano.

Un riassuntino anche approssimativo dei fatti, il tentativo maldestro di scaricare la responsabilità sulle forze dell’ordine locali e la cosa più grave, per eventi che si ripetono, nessun antidoto, se non la tristissima strategia della “riduzione del danno”. Forse è quella che si merita il popolo dei rave, ma non noi”.

Trasporti, Rotelli: Ministro Giovannini chiarisca su Presidente autorità portuale Ancona

“Il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini chiarisca se corrisponde a verità la notizia riportata oggi da alcuni media circa la nomina a presidente dell’Autorità portuale di Ancona dell’Ammiraglio Pettorino, proposto dal Partito democratico e sostenuto dal sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. La legge prevede che il rinnovo della governance delle Autorità portuali avvenga su proposta del Ministero ma con l’accordo delle Regioni competenti e sentite le Commissioni parlamentari. Sia le Regioni che le Commissioni però, hanno presentato al ministero altre candidature e la volontà del ministro di forzare la mano sul nome dell’ammiraglio Pettorino, se confermata, sarebbe una decisione grave e contro la quale Fratelli d’Italia si batterà in tutte le sedi”.

Lo dichiara Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Trasporti della Camera.

Ponte sullo Stretto: maggioranza in ordine sparso sull’odg presentato alla Camera

“Sul mio ordine del giorno che chiedeva al governo di individuare le risorse necessarie alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina dalla maggioranza minestrone arriva un altro brutto segnale. Italia Viva non ha partecipato al voto, Leu ha votato contro e il M5S è andato in ordine sparso: partiti che provano ad affossare la realizzazione di grandi opere non dovrebbero sedere sui banchi di un governo che a parole dice di voler risollevare la Nazione. Dopo questo voto, gli italiani sanno chi vuole investire nelle infrastrutture e chi, invece, voto dopo voto prova ad affossarle”.

Così in una nota il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli, componente della commissione Trasportie primo firmatario di un ordine del giorno al Fondo complementare al PNRR approvato oggi alla Camera.

Dl Venezia, Rotelli: FdI si astiene sul decreto che rinvia ogni decisione

“Fratelli d’Italia si astiene sul decreto relativo al traffico crocieristico che interessa la laguna di Venezia perché rappresenta l’ennesima perdita di tempo e un ulteriore spreco di denaro pubblico. Gridano vergogna i 2,2milioni di euro stanziati per un progetto di idee e nulla più. Pur essendo buono l’approccio sull’articolo che riguarda la continuità territoriale, il governo preferisce rinviare qualsiasi decisione per quanto riguarda i problemi collegati al codice della strada”.

Così Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Trasporti della Camera, durante le dichiarazioni di voto finale sul Dl Venezia.

WhatsApp chat