La Giornata Mondiale del Rifugiato

La Giornata Mondiale del Rifugiato

Oggi, 20 giugno è stata la “Giornata Mondiale del Rifugiato”, mai ricorrenza poteva cadere in un momento più appropriato.

A Viterbo è stata celebrata a Palazzo dei Priori con una conferenza in Sala Regia.

Si è parlato, così riportano le cronache, di “demagogia imperante”, di “odio gettato addosso come vomito”, di “odio sui social senza pensare o riflettere”.

Di contraltare l’Arci porta avanti “una missione delicata e controcorrente”, “guarda al futuro” “alla coesione” contro le strumentalizzazioni.

La cronaca che ho letto non riporta i dati, ammesso che siano stati forniti, del progetto.

Cioè quante sono le persone seguite, quanto sono aumentate negli ultimi anni, quanto riceve l’associazione per “integrarle” e se e come eventualmente venga svolta la rendicontazione.

Non sono le uniche cose sfuggite ai relatori, manca la definizione di rifugiato (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rifugiato) e manca il dato più rilevante fonte Prefettura di Viterbo: dei 1495 richiedenti asilo assegnati alla Provincia di Viterbo solo 202 hanno lo status di rifugiato, i circa 1300 rimanenti (tra richieste bocciate o ancora in istruttoria) sono utili solo al business dell’accoglienza.

Un ultimo passaggio mi si deve, per fatto personale.

Come riportato dai relatori, lo Sprar con il Patrocinio del Comune di Viterbo è partito veramente 17 anni fa, hanno omesso di ricordare che il centrodestra era al governo della città, si diceva le sensibilità, che il progetto riguardava 2/3 nuclei familiari e non centinaia di persone, ebbe il patrocinio dei Servizi Sociali (come giusto che fosse) del Comune di cui ero Assessore, senza nessuna demagogia ne allarmismo.

Filantropia praticata!

Se invece di fare quotidianamente i moralisti ed i professori, imparassero ad avere almeno il senso della misura, saremmo già a buon punto.

Buona giornata del VERO rifugiato, agli altri buon business, finché vi dura…

Redazione

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