“Bonus idrico, alta velocità a Orte, comparto ceramico e affinità di obiettivi con l’autorità portuale”

“Bonus idrico, alta velocità a Orte, comparto ceramico e affinità di obiettivi con l’autorità portuale”

Viterbo – “Bonus idrico, alta velocità a Orte, comparto ceramico, 100mila euro da Enac per lo scalo viterbese e affinità di obiettivi con l’autorità portuale”. Il deputato Mauro Rotelli parla delle battaglie portate avanti nell’ultimo anno per il territorio della Tuscia.

Traccia anche un bilancio, definendolo di “un anno di crescita” in termini di risultati e sottolinea la linea del suo partito e cioè quella di non avere “alternative alla nostra posizione e all’alleanza col centrodestra. Per noi, non c’è un piano B ed è importante una coalizione coesa”.

Come è andato politicamente il 2021 per FdI?
“In generale – dice Rotelli – è stato un anno complicato con degli obiettivi importanti che ci eravamo dati, ma la questione del Covid supera talmente tanto tutte le altre esigenze che ognuno di noi è inevitabilmente costretto a farci i conti e a dover dimostrare di essere responsabile, equilibrato e in linea con quelle che sono le priorità.

Per Fratelli d’Italia, è stato un anno di crescita e anche le ultime elezioni amministrative di ottobre hanno visto ottimi risultati con la straordinaria riconferma a Soriano nel Cimino con il sindaco Roberto Camilli, la vittoria a Canino con Giuseppe Cesetti e poi le provinciali in cui la nostra lista è stata quella più votata del centrodestra con quasi 20mila voti ponderati. Basti pensare, infatti, che nel 2017 ne avevamo presi 38 e stavolta 123… Sia in valori assoluti che di voti ponderati rappresentano una crescita per alcuni aspetti neanche sperata per altri su cui abbiamo lavorato davvero tanto. 

Anche in momenti difficili come questi, il partito è arrivato ad aprire 48 circoli su 60 comuni e a superare 1400 iscritti in provincia… insomma, tanto lavoro”.

E anche coerenza, forse…
“Non abbiamo alternative alla nostra posizione e all’alleanza col centrodestra. Non c’è un piano B e la Meloni lo dice sempre quando va in tv e viene interrogata su quali siano i rapporti con gli altri partner di coalizione. Per noi, è importante la nostra linea di partito e altrettanto importante il fatto di avere una coalizione coesa, perché sappiamo che i nostri elettori la premiano. Questo è un elemento importante. Se poi questa coerenza, viene scambiata per ideologia… vuol dire che mancano proprio le basi”.

La figura della Meloni è stata premiata dai vostri elettori e sembra anche dagli italiani visto che il 46% la vedrebbe bene come premier.
“La crescita di Giorgia è stata straordinaria così come l’ultima edizione di Atreju. In sette giorni si sono alternati in molti per parlare di cose importanti e in un periodo non facile, facendola poi di inverno e quindi lontana dal tradizionale appuntamento di settembre. E’ stata comunque spettacolare e ha dato l’idea di quanto, non solo sia cresciuto il partito, ma anche di quanto sia al centro della politica nazionale anche Giorgia Meloni”. 

Di cosa va più fiero di quello che ha fatto nei mesi trascorsi?
“Sono in commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni quindi rispetto a questi, intanto, alcuni obiettivi erano quelli di collegare meglio possibile il nostro territorio col resto dell’Italia. Abbiamo raggiunto il traguardo del Frecciarossa a Orte, c’è una nuova attenzione nei confronti dello scalo civile dell’aeroporto di Viterbo, e forse è la prima volta in cui c’è un’affinità anche di progetti e di obiettivi con l’autorità di sistema portuale di Civitavecchia, che vuol dire molto per i trasporti del Lazio e del nostro territorio. Finora era stata ignorata.

Campagne che ho e abbiamo portato avanti con convinzione e che alcune volte sfuggono, perché noi siamo all’opposizione al governo nazionale, regionale e provinciale per cui a volte siamo pungolo per le istituzioni, altre soggetti protagonisti come appunto nel caso dei rapporti con l’autorità di sistema portuale e l’area retroportuale di cui fa parte anche Viterbo, per far conoscere al nuovo presidente e anche ai nostri amministratori quello che sarà lo sviluppo. Sulla questione del crocierismo ci siamo speri fino allo sfinimento e se non fosse stata per questa non favorevolissima stagione del Covid già avremo dei numeri straordinari, anche se di fatto non possiamo lamentarci perché Viterbo e la Tuscia sono diventate mete ormai fisse. Ce ne sono poi altre che non si sono concretizzate, ma che stanno per farlo”.

Per esempio?
“La battaglia a livello parlamentare che ho fatto sul bonus del risparmio idrico, passata nella precedente legge di bilancio e che sta per arrivare disponibile con la piattaforma che permetterà di acceder al bonus di mille euro dal prossimo gennaio”.

Dalla Camera è arrivato il via libera libera definitivo e la Manovra del governo Draghi è legge.
“E’ la legge delle leggi che parla di 30 miliardi di spesa pubblica e quindi c’era una grande attenzione. E’ vero che ci sono anche centinaia di miliardi del Pnrr, però questa è sempre un passaggio fondamentale. Purtroppo, alla Camera è arrivata assolutamente blindata e cioè senza la possibilità di poterla modificare di una virgola, perché è stata posta dal governo la trenta – esita -… forse trentacinquesima fiducia, visto che Draghi c’è da febbraio quindi ha superato ogni record passato. Dopo che è stata licenziata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, arrivare agli ultimi tre giorni dell’anno e porre la fiducia lascia tanto amaro in bocca e questo perché alcune istituzioni repubblicane vengono solo considerate un ‘votificio’ quando poi, invece, ognuno di noi prova a portare le esigenze territoriali e nazionali all’attenzione del governo”.

E’ comunque riuscito a portare a casa dei risultati?
“Sono riuscito a presentare sei emendamenti sui trasporti e due sul comparto delle ceramiche, in particolare quello di Civita Castellana, ma nel momento in cui si pone la fiducia questi vengono spazzati via. Il che azzera il dibattito democratico; noi siamo pure l’unica forza di opposizione e non abbiamo presentato migliaia di emendamenti per fare ostruzionismo, ma solo un po’ per provare a migliorare la legge.

C’è da dire che io uno di questi l’ho trasformato in ordine del giorno e riguarda la possibilità che il governo in uno dei prossimi provvedimenti prenda in considerazione il fatto di finanziare un fondo ad hoc a favore del comparto delle ceramiche duramente colpito dal caro energia. Gli è stato dato dunque parere favorevole e il 30 dicembre è passato in aula. Un piccolo segnale di attenzione nei confronti di un settore importante per la nostra provincia che siamo riusciti a portare a casa. Ma un’altra cosa abbiamo portato e cioè il fatto di far sedere alla Camera il ministro dell’Economia Franco per fargli ascoltare i parlamentari, visto che in commissione non si è visto mai, in quella Bilancio non ci è andato mai… insomma, un obiettivo raggiunto”.

Un augurio per il nuovo anno?
“Forse quello che ho fatto anche lo scorso e cioè, in assoluto, quello di liberarci dal Covid, non ci sono obiettivi politici e amministrativi che tengano. Poter essere tutti in salute e in sicurezza – conclude Rotelli -, perché questa situazione sta giorno dopo giorno minando gli equilibri mentali, economici che sono già ben compromessi, e ogni nostra certezza”. 

Mauro Rotelli, intervista rilasciata a Tusciaweb

Ufficio Stampa

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