
Viterbo, 8 novembre 2025
Ospiti autorevoli e grandissima partecipazione all’evento “Sotto lo stesso cielo: Dibattiti – Idee – Prospettive”, organizzato da Fratelli d’Italia Viterbo presso le Terme dei Papi.
Una mattinata intensa, dedicata al confronto politico e alla condivisione di progetti per il futuro della Tuscia, del Lazio, dell’Italia e dell’Europa, che ha visto la presenza di dirigenti, amministratori e rappresentanti istituzionali del partito. Ad aprire i lavori, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri e il responsabile Organizzazione provinciale Gianmaria Santucci, che hanno sottolineato l’importanza della politica radicata nei territori e capace di trasformare le istanze dei cittadini in risultati reali. Il primo panel, dal titolo “Tutta un’altra Regione”, ha visto alternarsi gli esponenti di Fratelli d’Italia alla guida del Lazio: Daniele Sabatini, capogruppo in Consiglio regionale; Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente; Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranità alimentare. Un confronto sui risultati conseguiti e sui progetti futuri per rendere il Lazio una regione più efficiente, sostenibile e vicina ai cittadini. “Con la Giunta Rocca abbiamo fatto ripartire il Lazio sotto ogni punto di vista – ha detto Sabatini -. Abbiamo inaugurato una grande stagione di investimenti sulla sanità, i trasporti, le infrastrutture, lo sviluppo economico; completato l’ospedale Santa Rosa dopo cinquant’anni di cantieri infiniti e investito sulla modernizzazione e il potenziamento strutturale e tecnologico degli ospedali della Tuscia; abbiamo avviato il più grande investimento sul personale in sanità con 14 mila nuove assunzioni. E ancora, stiamo ammodernando e riqualificando la linea ferroviaria Roma- Civita Castellana -Viterbo abbandonata per decenni per renderla finalmente competitiva e attrattiva per lo sviluppo dei flussi turistici e per il pendolarismo; grazie all’Accordo di Coesione e Sviluppo sottoscritto fra il Governo Meloni e la Regione abbiamo finanziato il progetto del completamento dell’Interporto di Orte. A concludere il panel, il governatore Francesco Rocca, che ha ricordato i traguardi raggiunti a Viterbo, in particolare sul fronte sanità con il completamento del Blocco A3 dell’ospedale Santa Rosa. Il secondo momento di confronto, “Tre anni di Governo Meloni, tre anni di risultati”, è stato dedicato all’azione dell’Esecutivo. Il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, ha illustrato alcuni dei principali obiettivi raggiunti in favore del territorio, come la risposta immediata alla ricostruzione della Facoltà di Agraria dell’Unitus, grazie al un finanziamento di 22 milioni e mezzo di euro messo a terra dal Governo Meloni. “A Viterbo e provincia – ha detto – il centrodestra è unito e gode di un consenso forte, che in alcuni comuni supera il 70%, contribuendo al successo elettorale di una filiera che va dalla Regione Lazio fino al Parlamento europeo. Fratelli d’Italia, in particolare, vive una stagione straordinaria, con una rappresentanza forte a tutti i livelli istituzionali. Questo ci consegna una grande responsabilità: quella di lavorare al massimo, con serietà e determinazione, per fare in modo che il “modello viterbese” diventi un riferimento nazionale. Continueremo su questa strada – ha concluso Rotelli – per una Tuscia protagonista e per un’Italia che cresce”. L’onorevole Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione nazionale di Fratelli d’Italia, ha quindi sottolineato la crescita costante del partito, frutto di coerenza, radicamento e passione, valori che continuano a unire militanti e rappresentanti istituzionali.
La mattinata si è conclusa con il momento simbolico “Addio maledetto muro”, in occasione del 36esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino. Sul palco, Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo ECR, Fabio Roscani, presidente di Gioventù nazionale, e Riccardo Ponzio, presidente di Azione studentesca. Un dialogo intenso tra generazioni, nel segno della libertà, dell’identità e dell’Europa dei popoli. “La grande partecipazione di oggi – ha detto in conclusione Sberna – dimostra quanto il nostro movimento sia radicato nella comunità: Viterbo e la Tuscia possono contare su una classe dirigente forte, unita e motivata, capace di rappresentare le istanze del territorio ai più alti livelli istituzionali fino in Europa”.
Alle Terme dei Papi, sotto lo stesso cielo, si è rinnovato il patto di comunità che unisce dirigenti, amministratori, militanti e cittadini: un impegno condiviso per costruire un’Italia più forte, libera e consapevole.
